Richiesta di DDL sul Part-Time pubblicata su Piattaforma Rousseau

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Il Movimento 5 Stelle del Quartier del Piave ha pubblicato lo scorso febbraio sulla piattaforma Rousseau, una proposta di legge a sostegno del part-time.

Il lavoro Part-Time, fu disciplinato per la prima volta nel febb. 2000, integrato poi da una modifica effettuata nel dic. 2007.

Tale legge, pur disciplinando la materia e prevedendo incentivi per la stipula di contratti a tempo parziale ed agevolazioni per la trasformazione di contratti a tempo pieno in contratti a tempo parziale, non prevede alcun diritto di scelta per la lavoratrice madre, né alcuna obbligatorietà per le aziende.

Allo stato delle cose, resta una gentile concessione da parte dei datori di lavoro.

La difficoltà per le lavoratrici madri di conciliare l’attività lavorativa con le cure parentali, rende la vita di queste donne, frenetica e talvolta insostenibile; non sono poche le lavoratrici costrette a rinunciare al posto di lavoro per potersi occupare dei propri figli.

Considerato che, la Costituzione Italiana prevede che ogni cittadino abbia il diritto di esercitare una funzione lavorativa secondo le proprie possibilità e le proprie scelte (Art. 4), il bisogno di modificare ulteriormente la legislazione vigente, inserendo una sorta di obbligatorietà da parte delle aziende, è divenuta improcrastinabile.

A tal proposito, un gruppo di cittadini ha pubblicato sulla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, e quindi del governo, una proposta di legge che rende obbligatoria l’accettazione da parte delle aziende, delle richieste di trasformazioni dei contratti da full-time a part-time e l’eventuale acquisizione di nuovi contratti, prevedendo ulteriori incentivi ed agevolazioni.

Di seguito pubblichiamo il testo della proposta che, se sostenuta in tutti i modi possibili dalle interessate, potrebbe in breve tempo divenire legge dello stato.

PROPOSTA DI LEGGE ad integrazione dell’attuale decreto legislativo riguardante il contratto di lavoro a tempo determinato:

Il lavoro a tempo parziale ha trovato una prima disciplina lavorativa con il DDL 25 febb.2000 n°61 (Modificato poi con l’art.1 comma 44 legge del 24 dic. 2007 n° 247) ma a tutt’oggi non esiste la possibilità di scelta da parte delle lavoratrici madri.

La legge n°247/2007 nel definire i principi ed i criteri relativi al riordino degli incentivi per la stipula di contratti di lavoro a tempo parziale e per la trasformazione anche momentanea o parziale dei contratti full-time i part-time “ Giustificati da comprovati motivi di compiti di cura”, non prevede alcun diritto di scelta da parte delle lavoratrici.

Con questa proposta s’intende integrare l’attuale legislazione, estendendo il diritto all’opportunità di scelta di tutte le donne madri.

La lavoratrice madre deve avere il diritto di poter scegliere un orario di lavoro a tempo parziale sostenuta da un’adeguata legge che la tuteli e le garantisca tale opportunità di scelta a tempo indeterminato.

IL LAVORO A TEMPO PARZIALE NON DEVE ESSERE “ UNA GENTILE CONCESSIONE” MA UN DIRITTO.

Diritto che comporterà adeguati strumenti atti ad incentivare le aziende, attraverso una riduzione del gettito fiscale.

Si consiglia le lettrici di sostenere con tutti i mezzi possibili tale proposta, ad esempio scrivendo direttamente a:

  • Ministro del Lavoro: Luigi Di Maio

  Camera dei Deputati,  Montecitorio (Roma)

  • Presidente del Consiglio: Prof. G Conte

  Presidenza del Consiglio,  presso Palazzo Chigi (Roma)

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1 Comment
    • Anna1
      Ott 03, 2018 19:31 pm

      Pienamente d’accordo

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